Benvenuti nella merda: oggi hanno sgomberato Labas.

“Benvenuti nella merda”: perché Bologna è questa roba qui che vorresti rappresentare più elaboratamente ma alla fine ti viene solo da pensare “benvenuti nella merda”.
Làbas è stato per quattro anni un avamposto di socialità sostenibile, di attivismo intelligente e di dignità. Gigante e -per loro- insopportabile dignità: abitativa, culturale, umana.
Funziona così in questa città che non sa più vivere, amministrata da un inutile pupazzo in mano a questore e prefetto: rientri in un progetto di gentrificazione e riqualificazione del cazzo con i negozietti pettinati e il panino gourmet da 10€ e cinquanta? Bene avanti. Ti occupi attivamente di fornire un’alternativa vincente al modello dominante? Prego andarsene, ma senza soluzioni mediate: solo con l’uso della forza di polizia e carabinieri.
Quindi le colonne di fumo nero, le urla, le cariche e qualche testa dolorante perché questa è l’unica lingua che questa città -nei suoi piani più alti- sa parlare.
Non avremo i caschetti, i manganelli e le pistole ma siamo tantissimi, troppi per voi. E parliamo una lingua bellissima: “ci avete tolto troppo, ora vogliamo tutto”.
Alberto Bebo Guidetti