Sabato siamo tornati sul palco, sabato è finalmente partito il tour di “Amore, lavoro ed altri miti da sfatare” ed è stato bellissimo. Ci siete mancati davvero tanto. 

Oggi arrivano notizie destabilizzanti da Manchester e quello che ci viene da pensare, è che noi cinque suoneremo e canteremo tutte le volte che ne avremo voglia. Che balleremo tutta la notte. Che andremo a teatro e rideremo sguaiati, o magari piangeremo come dei fessi. Che porteremo i nostri fratellini ai concerti e i nostri amici a vedere il basket, a vedere il calcio. Che faremo su e giù per le autostrade con i furgoni carichi di strumenti, luci, scenografie e coriandoli. Che passeremo la vita a montare palchi, accendere impianti e respirare insieme quel momento di buio prima di salire sul palco. Che proveremo otto ore al giorno in uno scantinato in subaffitto fuori città per capire il senso di una battuta, quanto c’è di noi là dentro, quanto di noi sappiamo lasciare agli altri. Che aspetteremo una data per mesi, poi per giorni, poi poche ore prima ci chiederemo chi ce l’ha fatto fare di finire lì, di fronte a tutta quella gente, a lasciare un pezzo di cuore sperando di non sentirsi sbagliati, inadatti, troppo piccoli. Che riempiremo i pomeriggi di canzoni, che prenderemo treni e finiremo alle cinque del mattino ubriachi fuori da un festival a perdere la prima metro e che di tutto saremo felici. Saremo felici e ce ne fotteremo di chi uccide in nome di Dio, o per gioco, di chi non ha capito che anche se non ci facciamo esplodere per andare in paradiso c’è qualcosa a cui anche noi non rinunciamo. Di chi non si rassegna al fatto che tra tutta la merda che abbiamo gettato sul mondo, la capacità di stare insieme con un po’ di musica a raccontare se stessi per non finire soli beh… quello è il nostro paradiso.

Siamo convinti che resistere a un regime significhi prendere in mano una volta nella vita le armi e andare ad ammazzare un dittatore, si, ma anche resistere alla paura, ogni giorno, è importantissimo. Ricordandoci ogni volta per cosa vale la pena vivere.  Ecco, questa è l’unica cosa davvero in più che abbiamo. Loro sanno per cosa vale la pena morire, ma noi sappiamo per cosa vale la pena vivere. e vivremo.